Ferragosto 2019, il giro di boa di un’estate strana, due chiacchiere la mattina con la nipote di Ettore Muti sul tornado, un po’ di shopping il pomeriggio con la nipote di Iro Senzani, due battute la sera col cugino di Patuelli, patron ABI, sul destino di tante vecchie ville come quella degli animali… Detta così, parrebbe che il mio piccolo mondo antico sia rimasto, ed invece… Già, le ville, quelle che un tempo erano degne di questo nome eppure le chiamavano semplicemente “case”, lontane anni luce dai modelli abitativi cervesi delle borgate dei salinari e dei pescatori, oggi modelli riproposti a Milano Marittima per i nuovi ricchi da certi architetti “a schiera”…

Passo almeno 3 volte al giorno davanti alla villa del mio amico di infanzia Giovanni, in viale Gramsci 41, ed eccola lì, la unica e sola villa Liberty di Milano Marittima mai toccata, tale è quale dal principio, dal primo mattone… Tante le sparite, quasi subito, col dopoguerra, con una insensibilità colpevole, ville e villini che testimoniavano non solo uno stile architettonico, ma un vivere, oggi diremmo vision, che per noi residenti storici è rimasto nel DNA anche in chi come me, ville non ne aveva, di famiglia intendo.

Bello quando Thomas Venturi (fondatore di questo blog) ha ritrovato la rarissima foto delle Ville Sgarbi che erano sull’attuale Viale Ravenna.

Ville Sgarbi, vecchio stile
Ville Sgarbi in Viale Ravenna a Milano Marittima

Oggi ne restano due. Un altro era dov’è ora la banca e il condominio difronte alle Poste, un quarto dove si trova il Café della Rotonda. E subito è venuto alla mente quanto mi raccontava il caro signor Amedeo, Sgarbi ovviamente, di famiglia non cervese, ovviamente, il che riconferma per la milionesimo volta che è una balla che Milano Marittima fu fatta grazie ai cervesi e deliri vari… Una parentela supposta col Vittorio nazionale, per comunità di paese di ceppo, una parentela certa col proprio nonno, che aveva fatto fortuna nel primo 900, tanto da farsi la villa a Milano Marittima per non stare a Cervia dove aveva impiantato una vendita di biciclette e addirittura fondato un club Romagna Sgarbi Team. Allora vicino alla Rotonda, oggi Primo Maggio, abitavano pochissimi, poi piano piano i Bagnara, i Cereda, i Pansecchi, i Mariani, i Chertizza, i Focaccia…

Per servire le 4 ville, nonno Sgarbi ed il padre fecero battere la strada, e misero l’illuminazione. Insomma, un po’ come un altra mia conoscenza, che tirato su con le proprie mani un hotel, sempre con le proprie mani mise un palo della luce rudimentale nella ottava Traversa… Adesso a Milano Marittima si viene solo a sfruttare, a sfruttare principalmente la nomea, non a dare, non a contribuire, si viene a fare gli sburoni, gli arroganti, a dare lezioni, ma non si vuole essere davvero parte della cittadinanza, l’ho scritto in tanti articoli come Signori si nasce o basta una casa? Gosford Porch, Suonare Ibrahimovich, Gatsby MarittimaI nuovi non si spazzando neanche davanti a casa, al cancello, non c’è pericolo tirino su una carta per terra, come invece fa spesso Arrigo Sacchi, sarà perché è uno di noi, da quando la casa qui la aveva sua madre… Sono quelli che non gliene frega nulla dei pini, anzi contentissimi, più spazio per fare una piscina, il must del cafone arricchito dappertutto, non solo a Milano Marittima. Sono quelli che rispecchiano Milano Marittima in qualche boutique o ristorante, non certo nella Pineta, nella calma delle ville trasformate in salotti e non in piccoli “Aquafan” volgari, ignari di tanta storia, e che storia. Già, la storia, la cultura ecc.

luna-park-colonia-varese-fine-anni-70
Anni ’70/’80. Luna Park nel cortile della Colonia Varese

Sul Corriere del 16 Agosto 2019 si dice anche che si vorrà fare un campus universitario alla Colonia Varese, nell’attesa ci nascerà un parco. Vorrei far sapere che l’idea del campus è datata di decenni, e sarebbe meglio usare la Colonia Monopoli di Stato, quanto al parco, la Varese lo ha sempre avuto, anzi ospitava circhi e luna park già a fine anni ’70 inizi ’80. Noi lo sappiamo. Perché noi c’eravamo. Perché Milano Marittima siamo noi…

Il Conte

Ville Sgarbi, vecchio stile

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