Il matrimonio, tre giorni fa, di Elettra Lamborghini, mi ha fatto ricordare, ancora una volta, che suo nonno il mitico Ferruccio era amico dei miei genitori e come tale si prestò anche simpaticamente a dar loro una mano nel vero senso della parola, a montare l’arredamento del negozio, e come qui a Milano Marittima festeggiasse il suo primo miliardo. Episodio inedito che consegno, come tanti altri, al blog e che, come tanti altri, sicuramente presto finirà sotto altra firma altrove e ovviamente senza citarmi. I miei genitori 50 anni fa furono i primi a portare la moda Positano alla ribalta della riviera romagnola dov’era sconosciuta, Positano dove aveva casa l’altrettanto mitico Rudolf Nureyev che nei primi anni ’80 fu ospite a Milano Marittima della famiglia Marini vicino casa mia. Ovviamente in incognito, non erano ancora gli anni del circo e clownismo sedicente mondano che poi abbiamo conosciuto, purtroppo, coi sedicenti vip ecc. Ed è proprio bastato sospendere il Vip Master e nessuno dei tanto pubblicizzati ed osannati amici o addirittura autoproclamati cittadini onorari di Milano Marittima si è fatto vedere nella città giardino… Se è vero che gli amici si vedono nel momento del bisogno, ecco che proprio in un anno così difficile avrebbero ben potuto sostanziare tanti proclami e sproloqui, magari anche solo con un weekend, una toccata e fuga, non credo gli manchino le possibilità economiche, visti ormai i prezzi da battaglia di Milano Marittima e visto che altrove ci sono comunque andati, eccome. A metà settembre ho visto in giro in zona terza traversa per alcuni giorni, e assai defilato, giusto Patrick Ray Pugliese, ex gieffe. Questi sono, bella realtà, gli amici più o meno onorari ed onorati di Milano Marittima.

Milano Marittima amici ed amanti
Il grande ballerino Rudolf Nureyev

Quanto agli amanti, è un altra categoria che arruola parecchi. Tanti dicono di amare Milano Marittima, ma non è vero, amano i comodi propri che essa offre. E poi non si può amare, e neanche rispettare, ciò che non si conosce. Ed è tutt’oggi per me fonte di irritazione pesante sentire ancora certe cose che non hanno né senso logico né storico. Per esempio quando sento da nuovissimi residenti, e ammesso che poi lo siano tutto l’anno, dire che qui si vive benissimo. Che qui si vivesse benissimo lo posso dire io dopo quasi 47 anni di esperienza annuale e almeno 52 di residenza famigliare. Ovvero quando eravamo molti di più ed avevamo una città vera e viva in ogni forma e totalmente autosufficiente rispetto a Cervia. Come dire quando a Milano Marittima ci abitavate voi di Milano Marittima non era un bel posto, adesso che ci siamo venuti noi lo è diventato. Anzi, visto che gira ancora la favola che una volta qua non ci abitava nessuno, a breve si prenderanno anche il merito di averla popolata riscattandola dall’abbandono! In realtà a Milano Marittima stanno meno peggio che altrove, a partire dalle città che sappiamo cosa siano ormai diventate ultimamente, anche grazie al totale disinteresse di tante di queste persone che, invece di difendere la loro qualità della vita, adesso preferiscono filarsela qui a Milano Marittima dove bene o male non per grazia divina ma per merito di noi residenti, c’è ancora uno scampolo di normalità, ma ovviamente non siamo né considerati né tanto meno ringraziati o meglio rispettati. Anzi, diamo quasi fastidio.

Ricordo bene quando ci disprezzavate, quando ci sfottevate dicendo che stavamo nel bosco, che stavamo nelle nebbie e nella umidità, come fossimo dei poveracci e dei mezzi matti ai limiti della vostra civiltà cittadina. Come fare oggi a star così bene se la situazione è la stessa e addirittura mancano pure tanti negozi di primaria necessità, e la stagione non dura più 6 mesi, dando cioè grande vitalità a Milano Marittima per mezzo anno? In realtà non è l’amore ma l’interesse a far venire a prendere casa a Milano Marittima, per vari motivi. La casa o il loculo è utile come status perché fa vip o addirittura signore, ed è poi il gioco che sta tenendo in piedi un po’ tutto il baraccone da 20 anni. Poi è utile a livello fiscale, perché facendo passare la casa a Milano Marittima come prima casa rispetto alle residenza vera a Bologna o Modena, paghi meno tasse. Inoltre, come detto, è un comodo rifugio dal degrado delle città di origine, dalle quali spesso si importa più che altro arroganza, come tutti quelli che appena insediati cominciano a chiedere chi siano i vicini senza chiedersi loro che gente sono, e che certe domande dovremmo farle noi che siamo qui da 70 anni, non gli ultimi arrivati.

E ci metto anche chi attacca me sul web chiedendo se amo Milano Marittima, ma abita a centinaia di chilometri e magari viene solo a fare una breve vacanza. Beh, se la mia famiglia ha a che fare con la città giardino da 70 anni, da 52 ha la residenza. Se qui abitiamo davvero tutto l’anno, contribuendo anche all’economia cittadina, partendo dal fatto che abbiamo avuto attività di prestigio, e non ci siamo mai svenduti ad affittare ad attività molto meno consone come invece hanno fatto altri, andando così anche in perdita per amore del decoro generale, non credo di dover prendere lezioni da nessuno…

Continua in: Milano Marittima amici ed amanti (seconda parte)

Il Conte Ottavio Ausiello-Mazzi

Milano Marittima amici ed amanti (prima parte)

2 pensieri su “Milano Marittima amici ed amanti (prima parte)

  • Ottobre 1, 2020 alle 12:24 pm
    Permalink

    Carissimo conte, purtroppo non risiedo a Milano Marittima e non credo che lo farei anche se avessi la casa..almeno non ora che sto lavorando, magari una volta arrivata alla pensione….Dev’essere un incanto poter passeggiare sulla battigia o sul lungo mare o anche in Pineta, fuori stagione..ahimè è un lusso che posso permettermi solo pochi giorni all’anno. Mi fa tanto piacere leggere i tuoi articoli, perchè amo Milano Marittima da sempre. Ho trascorso estati intere da bambina e poi anche da ragazza, alla fine degli anni 80. Non capisco però come mai tanta acrimonia verso i nuovi residenti….Tolgono qualcosa alla bellezza e al benessere del vivere in riviera? Deturpano Milano Marittima fuori stagione? Non credo….quindi qualunque sia il loro modo di atteggiarsi e di pensare, purchè rispettino la loro nuova residenza, lascia perdere, non caricarti di inutili emozioni negative….ha un senso? ……Grazie ancora dei tuoi articoli. Francesca

    Rispondi
  • Ottobre 29, 2020 alle 10:20 pm
    Permalink

    Negli ultimi 15 anni frequento regolarmente Milano Marittima anche se solo fuori stagione e fuori orario .
    Sono d’accordo con tutto ciò che sostiene il Conte Ottavio Ausiello Mazzi, riscontro anche io l’arroganza e il cattivo gusto generalizzati e ne riconosco la provenienza.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *