Ville targate a Milano Marittima

hotel casa major

Il Conte dice la sua sulle targhe comparse davanti ad alcune ville di Milano Marittima: residenze storiche che evocano i suoi ricordi di bambino.

Quando il 20 Dicembre 2020 l’amico Thomas Venturi mi ha telefonato per chiedermi se avevo visto le targhette poste su colonnine davanti ad alcune ville di Milano Marittima, prima sono sceso dal pino (fa più Milano Marittima che dire il pero), poi dopo aver guardato fuori dalla mia finestra sono sceso a vedere quella del Residence Touring, ex villa Perelli classe 1941.

Ville targate a Milano Marittima

Residence Touring

Una lodevole iniziativa del Rotary Club Cervia e Cesenatico, della quale ha dato conto un lungo articolo del Corriere del 30.12.2020 in cui il presidente Alberti, di Cesenatico, si augurava di poterci associare anche un percorso culturale di visite guidate per favorire la loro conoscenza.

LE VILLE A MILANO MARITTIMA

Certo è che dal 2012 questo blog ha fatto conoscere, fra le tante cose, anche questo patrimonio ai tantissimi followers.

Qualcuno ci ha pure già organizzato visite guidate subito dopo.

Un po’ come è stato per la riscoperta dei bunker tedeschi della Seconda Guerra Mondiale con i relativi Bunker Tour, ma questa è un altra storia.

Devo dire che vedere delle targhe storiche in case dove spesso ho vissuto anch’io tante ore e tante persone, mi ha fatto sentire vecchissimo, quasi un reperto storico! Perciò a maggior ragione, prendendo a prestito Pavese, posso affermare sempre più che io non sono di Milano Marittima ma sono Milano Marittima, come tutti coloro che l’hanno abitata e vissuta da sempre.

Ville che sono anche oggetto di un calendario benefico (anche qui lodevole iniziativa) con didascalie proposte da uno storico di origine imolese trapianto a Cervia da tempo, ma certamente privo di quella esperienza diretta che ho io nel mio bagaglio personale.

LE VILLE STORICHE DI MILANO MARITTIMA NEI RICORDI DEL CONTE

Posto che ci sarebbe anche da dire che abbiamo e abbiamo avuto ville più moderne ma abitate da famiglie storiche, c’è da ricordare come l’ambiente delle vecchie ville era molto chiuso su stesso.

Innanzitutto i proprietari, per primi, le chiamavano semplicemente case.

Era un ambiente molto chiuso su se stesso, ma al contempo molto familiare, ammesso di farne parte, e tuttora certi eredi mantengono questa mentalità selettiva.

Alcuni cervesi, che all’epoca raramente venivano a Milano marittima come dipendenti di alcune famiglie, giardinieri custodi e muratori, si stupivano vedendo che “i signori”, pur restando in villa, si cambiassero d’abito vestendosi di tutto punto anche se non li avrebbe visti nessuno.

Era uno stile di vita lontano anni luce da quello dei nuovi ricchi che abbiamo oggi.

Ville targate a Milano Marittima

Villa Gardini

LA VILLA DEGLI ANIMALI A MILANO MARITTIMA

Era un mese prima di Natale 2018 quando, per esempio, ho dato l’addio ad una villa e al suo storico giardino, assieme ai proprietari che l’avevano appena venduta.

Parlo dell’immensa “villa degli animali”, una vera succursale del parco naturale, anzi il nostro piccolo parco naturale di Milano Marittima.

Una nuova tappa nella fine di un mondo, il mio mondo, che si può capire guardando le prime scene del film dei Finzi Contini, che pure loro venivano a Milano Marittima…

Tornando alle ville targhettate, villa Gardini nel Gramsci, ormai un’isola completamente fuori contesto del mio amico di infanzia Giovanni e dei genitori, Luana e Secondo, amici di mio padre.

La villa Perelli poi Grande Hotel Touring dell’amica Raffaella Baracchini, dove passavo giornate intere assieme a tanti ospiti e nel campo da tennis. Teneri ricordi infantili di corse e rincorse nel giardino oggi sparito per fare appartamenti nella villa De Maria, del caro amico patron del Woodpecker e dove giocavo coi miei amichetti i nipoti della contessa Lanati e del barone Apperti, noto fotografo di Milano Marittima.

E poi altri ricordi su villa Angelina (oggi Pousada) della famiglia dei conti Zanotti Cavazzoni, la famiglia della mia carissima amica Grazia.

E poi, e poi… Una targa importante andrebbe messa alla villa dei nostri storici amici nobili di San Rufo, ma sono certo che non è stata prevista.

Staremo a vedere queste nuove targhette, dove e come.

Certo è che nonostante le solite belle parole di oggi a giochi fatti, il boom economico fece fuori quasi tutti i villini storici, uno scempio ancora in atto nei primi anni ’80, il resto sono chiacchiere.

Il Conte Ottavio Ausiello-Mazzi

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