Cervia protesta contro il caro bollette

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Il Comune di Cervia protesta contro il caro bollette aderendo all’iniziativa di Giovedì 10 Febbraio dove piazze e monumenti resteranno al buio. 

Dal palazzo del Comune di Cervia fanno sapere che è stata presa la decisione di aderire alla protesta contro il caro bollette che sta mettendo in ginocchio l’Italia. Numerosi comuni dell’Emilia-Romagna hanno aderito alla decisione, promossa dal Comune di Cento (FE), di spegnere le luci di piazze e monumenti alle ore 20,00 per sensibilizzare il Governo al tema del caro energia e delle materie prime.

Giovedì 10 Febbraio, quindi, a Cervia rimarrà spenta la Piazza Garibaldi dalle ore 20,00 alle 20,30.

Il Sindaco Massimo Medri ha dichiarato: “La situazione è particolarmente critica, perché sta mettendo in ginocchio le amministrazioni, le imprese e le famiglie, che provengono già da una situazione di particolare difficoltà dovuta all’emergenza sanitaria. Occorre trovare al più presto soluzioni perché l’incremento dei costi dell’energia elettrica e del gas rischia di portare all’interruzione di servizi pubblici, di arrestare il mondo del lavoro e di mettere in forte difficoltà le famiglie, pregiudicando la ripresa dell’economia”.

LA PROTESTA CONTRO IL CARO BOLLETTE DELLA PISCINA DI CERVIA

A protestare contro il caro bollette è già stata la piscina di Cervia che Domenica 6 Febbraio è rimasta chiusa scrivendo su Facebook: “Il 6 febbraio l’impianto Nuova Sportiva di Cervia rimarrà chiuso. Chiuderemo per l’intera domenica, aderendo all’iniziativa del Coordinamento Nazionale dei Gestori di Impianti Natatori, perché non c’è alternativa.”

Cervia protesta contro il caro bollette

Il post su Facebook continua: “Serve un segnale forte per dare voce ad un settore pesantemente colpito dal Covid, messo in ginocchio dal caro bollette e a rischio colpo di grazia per via dell’indifferenza delle istituzioni. Nuova Sportiva è una società solida e supererà con slancio anche questa ennesima situazione difficile. Ma nel mondo natatorio sono tante le realtà che rischiano la chiusura non per colpa di incapacità imprenditoriali, ma perché dimenticate dai vari livelli di governo. Verso di loro, verso i tanti appassionati di nuoto, verso le decine di migliaia di lavoratori che rischiano di perdere il posto di lavoro, ci sentiamo di esprimere la massima solidarietà: facendoci, anche per loro, portavoce del grido di dolore di un settore sempre più in ginocchio. Un settore che è – e deve continuare ad essere – sinonimo di benessere, salute e crescita.”

Anche la piscina di Ravenna non se la passa meglio, arrivando a paragonare su Facebook le bollette che gli sono arrivate ad un anno esatto di distanza.

Cervia protesta contro il caro bollette

Il problema del caro bollette è sotto gli occhi di tutti e sono già diversi i ristoranti che si sono trovati a dover ridurre gli orari e i giorni di lavoro per far fronte alle spese di luce e gas, balzati letteralmente alle stelle. Per il momento sembra che dovremo aspettare almeno Marzo per iniziare a vedere una riduzione di prezzo sulle utenze. Nel frattempo non ci resta che… pagare!