colonia montecatini Archivi - Il blog di Cervia e Milano Marittima

Future Colonie (Seconda Parte)

In questa seconda parte di Future Colonie il Conte fa notare come tutti i progetti legati a Milano Marittima finiscano sempre e solo in appartamenti.

Continua da: Future Colonie (Prima Parte)

Con buona pace dei proprietari di castelli, anche storici, come per esempio mio cugino il marchese Ligresti Tenerelli a Colloredo, un grande articolo del Sole 24 Ore del 9 Gennaio 2010 notava che i nuovi ricchi snobbano ormai le dimore di lusso storiche per nuovi attici ed appartamenti e l’esame comprendeva la notizia che l’asta dell’agenzia del Demanio, che nel 2009 si chiuse con l’offerta più alta in assoluto, riguardava un lotto di 2.950mq proprio a Milano Marittima, dove c’era un acquascivolo e dove erano consentiti interventi di nuova costruzione, anche residenziale.

Future Colonie (Seconda Parte)

La Colonia Montecatini interessata dal progetto Città delle Colonie

Aggiudicato con un rialzo del 32%, il bene situato sul lungomare di Milano Marittima era occupato fino al 31 ottobre 2010 e poi… e poi oggi 2021 stanno finendo di costruire le palazzine. Non più anche residenziale, ma solo residenziale. Come avviene ormai di regola a Milano Marittima da tanto tempo. Ci hanno fatto balenare tanti progetti per Milano Marittima, ma poi si finiva e si finisce sempre solo nel fare appartamenti. Ecco un altro motivo per cui il piano colonie a Milano Marittima non è mai decollato. Se non si finisce in appartamenti non interessa.

IL PIANO UNITARIO DELLA CITTÀ DELLE COLONIE

Già nella prima parte vi ho ampiamente spiegato quanti personaggi importanti volevano investire nelle colonie di Milano marittima negli anni ’80. Sempre il Sole 24 Ore del 18 Gennaio 2012 accennava alla vendita della Colonia Varese per aiutare le casse della regione e anche “Cervia il giornale della città” dell’Aprile 2013, dando conto del Piano Unitario della Città delle Colonie, scriveva che ben 25 colonie su 33 della zona, da Milano Marittima a Tagliata, erano interessate al progetto di rinnovamento.

Scriveva testualmente “Il fatto che nonostante il periodo di difficoltà economica ci sia interesse da parte dei privati proprietari delle aree inserite nel Piano della Città delle Colonie a formulare proposte, consente ragionevolmente di presumere che si possa intervenire entro breve alla riqualificazione delle aree”. Sono passati quasi 10 anni, non si è visto nulla. Solo una mostra ai Magazzini del Sale fatta di progetti bellissimi, in alcuni casi, e soprattutto per Pinarella.

Il piano Per la Città delle Colonie era stato approvato dal Comune il 16 Settembre 2008 ed in tale ambito era prevista la cessione del 25% di ogni superficie territoriale interessata al Comune per essere destinata ad uso pubblico. Due o più piani urbanistici approvati, uno dei quali per la Colonia Balducci in Viale Matteotti e poi… e poi niente. Sono state invece fior di aree pubbliche ad essere cedute dal Comune per farci appartamenti privati, cioè è stato fatto il contrario.

Basta l’esempio dei vari lotti di pineta, tanta pineta, fra Matteotti e Due giugno fra la 14a traversa e la 16a traversa, tutti cementificati, tranne uno tuttora in vendita ma col prezzo che viene continuamente ribassato ad ogni proposta così che andrà via finalmente per una penna ed una cannetta…

LA PROPOSTA DEL CONTE

E dire che io proposi per esempio una cosa utile e fattibilissima, convertire la Colonia Montecatini in Centro Congressi di Milano Marittima, ma mi risero in faccia durante la riunione. Un personaggio altolocato mi disse pure che io di queste cose non capivo nulla.

Per fortuna che ne capiva lui e soci e infatti vediamo come siamo ancora messi nel 2021, dopo oltre 15 anni dai fatti…

Il Conte Ottavio Ausiello-Mazzi

 

Se sei un fan del nostro Conte, leggi tutti i suoi articoli qui

 

Sulle tracce dell’ex aeroporto

Sulle tracce dell’ex aeroporto in pineta a Milano Marittima

mappa aeroporto militare di milano marittima

Mappa dell’aeroporto di Milano Marittima

L’aeroporto in pineta a Milano Marittima ora non esiste più ma rimangono comunque i segni del suo passaggio. Abbiamo fatto ricerche e raccolto reperti per diverso tempo, studiato carte e analizzato documenti dell’epoca per arrivare ad organizzare questa camminata che vi catapulterà nel 1944/45, quando gli aerei si libravano in volo dalla pineta di Milano Marittima.

DOVE ANDIAMO

Il punto di ritrovo è la XIX Traversa tra l’Hotel Bellevue e la Colonia Varese. Da lì iniziamo la camminata che ci porterà a visitare esternamente le due colonie abbandonate Montecatini e Varese che facevano parte dell’aeroporto. La visita alle colonie sarà fatta dalla recinzione: è vietato addentrarsi all’interno in quanto proprietà privata e perché sono pericolanti. La camminata proseguirà all’interno della pineta che ai tempi venne disboscata dagli alleati inglesi per costruire l’aeroporto: ci fermeremo nei punti dove abbiamo trovato alcuni dei reperti più interessanti e ve li mostreremo.

QUANDO

I tour vengono effettuati nel periodo che va da Aprile a Ottobre e le date vengono comunicate attraverso la pagina Facebook Cervia e Milano Marittima.

CHI SIAMO

Le camminate saranno condotte dal ricercatore storico Thomas Venturi.

QUANTO COSTA

Tutte le nostre camminate storiche sono a offerta libera e il ricavato è utilizzato per finanziare le nostre ricerche sul territorio.

Se hai già partecipato a questo tour potrebbe interessarti anche il Bunker Tour!

Ciak si gira al Woodpecker

Thomas Venturi intervistato durante il programma

Si sono concluse mercoledì sera 10 Settembre 2014 le riprese Rai al Woodpecker e alla Colonia Montecatini (ex Monopoli di Stato). Una collaborazione molto piacevole nata più di un mese fa quando siamo stati contattati dalla regista Marzia Marzolla, che stava raccogliendo materiale per un documentario sui luoghi oggi abbandonati ma che un tempo erano simbolo di giovialità e divertimento. In questo mese e mezzo abbiamo passato alla Rai le nostre informazioni e le foto raccolte in questi anni e ci siamo mossi per contattare quanta più gente possibile che potesse raccontare la loro esperienza in questi due luoghi da sogno. Non è stato facile perché sono passati molti anni, ma il lavoro ha dato i suoi frutti. I giorni delle riprese sono stati due, il primo al Woodpecker con una splendida intervista ai coniugi Ausiello-Mazzi. Il secondo giorno lo abbiamo passato alla Colonia Montecatini dove il maltempo ci ha risparmiati giusto il tempo delle riprese. In particolare questa giornata è stata molto intensa perché abbiamo avuto la possibilità di esplorare la struttura in ogni suo punto e quindi, da parte nostra, fare alcune ricerche che hanno integrato le precedenti.

CLICCA PER GUARDARE LA PUNTATA

Siamo molto felici che dopo il documentario e le nostre ricerche storiche il Woodpecker sia tornato sulla bocca di tutti e che ci sia da parte del Comune la volontà di riportare a nuova vita questa splendida struttura.

Thomas Venturi

Torre della Colonia Montecatini: tra mito e realtà

torre colonia montecatini milano marittimaPuò capitare che una leggenda o una diceria popolare finisca per diventare talmente credibile da finire sui libri. Ne è un esempio concreto la storia che riguarda il crollo della torre di 55 metri della Colonia Montecatini in Viale Matteotti. Francamente, da ricercatore, non ho mai creduto alla tanto sbandierata affermazione che la torre fosse stata abbattuta dai tedeschi in ritirata. Certo è che i tedeschi erano famosi per far saltare le torri e i ponti durante le loro ritirate per rallentare l’avanzata degli Alleati, ma non capivo come alcuni storici fossero arrivati a concludere la medesima fine per questa torre senza una foto o uno straccio di documentazione ufficiale. Di contro, in questi giorni abbiamo trovato diverse immagini aeree in alta risoluzione riguardanti alcune zone di Milano Marittima durante l’occupazione tedesca. La foto qui sotto riporta la data 27 Marzo 1944 e mostra le due più famose colonie della nostra città. Si può notare fin da subito che la torre della Montecatini in questa data era già stata abbattuta! Ben 7 mesi prima della ritirata tedesca, che è avvenuta a Ottobre durante la liberazione di Cervia, Milano Marittima fu liberata il giorno dopo. A confermare l’abbattimento della torre c’è la testimonianza di Emilio Sartini, classe 1939, che all’età di 5 anni era presente quel giorno:

Ricordo quella mattina, ero in spiaggia a Milano Marittima con il marinaio Torino, quando ad un tratto ci girammo per una violenta esplosione alle nostre spalle e vedemmo una colonna di polvere e fumo salire, la torre non c’era più”.

torre colonia montecatini milano marittima

A sinistra la Colonia Montecatini con la torre distrutta. A destra la Varese con le tre croci sul tetto

Per quanto riguarda la Colonia Varese è interessante notare come il 27 Marzo 1944 le scale del corpo centrale fossero ancora al loro posto e non distrutte come poi accadrà nei mesi successivi. Grazie all’uso di Photoshop siamo riusciti ad applicare alcuni filtri di contrasto che ci hanno permesso di individuare anche le 3 grandi croci sul tetto di cui 2 sono ben distinte. Questa colonia durante la Seconda Guerra Mondiale venne usata come carcere e ospedale delle truppe tedesche che vi dipinsero, oltre a quelle sul tetto, anche 2 grandi croci laterali ancora oggi visibili dal mare.

Testo e grafiche di Thomas Venturi

Colonia Montecatini

La Colonia Montecatini si trova in Viale Matteotti ed è abbandonata dal 1998.

Inizialmente la Colonia Montecatini doveva sorgere a Marina di Ravenna tramite un concorso di progettazione nel quale vennero invitati alcuni fra i migliori architetti dell’epoca. Fu l’ingegnoso Eugenio Faludi ad avere la meglio e a vedere il suo progetto diventare realtà. Per motivi a noi sconosciuti la società Montecatini cambiò il sito di costruzione scegliendo questa volta Milano Marittima.

colonia montecatini milano marittima

 

I lavori iniziarono nel Marzo del 1938 e terminarono nel 1939. Venne inaugurata il 24 Agosto e inizialmente poteva ospitare dai 500 ai 1500 bambini e 300 persone di servizio.

Colonia Montecatini

24 Agosto 1939, inaugurazione della colonia Montecatini foto Casadio Ravenna

Faludi non mancò di progettare un grande arco all’ingresso, eretto per emulare quello costruito da Adalberto Libera per l’Esposizione universale di Roma. Il progetto originale prevedeva inoltre una lunga passerella di collegamento tra la colonia e il mare che però non fu mai costruita.

colonia montecatini milano marittima

Il progetto della passerella

LA TORRE DELLA COLONIA MONTECATINI

Inizialmente la Montecatini aveva una torre di 55 metri creata esclusivamente per bellezza e per mettere in mostra le doti atletiche dei giovani fascisti che la percorrevano di corsa. In cima c’era un serbatoio piezometrico per l’acqua che in realtà non era indispensabile perché la colonia veniva rifornita da altri due pozzi scavati appositamente. Le voci popolari raccontano che durante la Seconda Guerra Mondiale la torre venne abbattuta con mine marine dai tedeschi in ritirata, ma al contrario in questo articolo spieghiamo perché ciò non può essere stato possibile.

Colonia Montecatini Milano Marittima

Meccanici del 450° Squadron RAAF al lavoro su di un Kittyhawk

Questa foto ci ha fatto scoprire che la Montecatini era parte dell’aeroporto degli Alleati nella pineta.

IL DOPOGUERRA

Dopo gli avvenimenti della II Guerra Mondiale la colonia passò di proprietà ai Monopoli di Stato che la ristrutturarono nel 1952 ricostruendo parzialmente la torre che questa volta rimane a livello dell’ultimo piano. Altre ristrutturazioni furono operate dalla CMC di Ravenna nel 1954 e nel 1987.

Molti furono i custodi della colonia Montecatini, come ad esempio Emilio Giorgi, che dal 1961 al 1998 (anno di chiusura) insieme alla moglie e ai due figli se ne prese cura. Emilio ricorda come la vita all’interno di quel colossale edificio fosse allegra e divertente, ricorda inoltre che quando si ammalò il prete, i bambini erano talmente tanti che quando andavano alla Stella Maris i primi erano davanti alla Terza Traversa e gli ultimi dovevano ancora uscire dalla colonia. Ci viene riferito, che il primo custode, presente ancor prima della guerra fu il suocero di Emilio, un certo Michele Valentini originario di Bellaria, che ricoprì il ruolo per moltissimi anni. Altre testimonianze della vita nella colonia sono state raccontare dal Sig. Oscar Turroni che ci lavorò per oltre 25 anni come manutentore.

colonia montecatini milano marittima

Racconti dalla stampa locale

LE FOTO D’EPOCA

colonia montecatini milano marittima

colonia montecatini milano marittima

1939, LA PRIMA STAGIONE CON I BAMBINI

LA COLONIA MONTECATINI OGGI

colonia montecatini

Documento che conferma l’utilizzo della colonia come ospedale militare

Il conte Ottavio Ausiello-Mazzi e Thomas Venturi