Sburoni a noleggio 2020

hotel casa major

Smantellare il verandato dello Sporting ristorante, lo scorso 12 Febbraio, è stato smantellare non un pezzo di storia, che quella l’aveva fatta lo Sporting bar gelateria, ma una vera e propria vetrina della nuova Milano Marittima. Quella, appunto, delle apparenze e apparizioni. Nello Sporting bar era la clientela a dare il tono in, e fra i fissi c’era anche chi scrive. Come altri topos della nuova Milano Marittima lo Sporting ristorante era di per sé considerato fonte di figheria, o vipperia. Esserci significava farsi vedere come gente “in”. Già nel 2015 avevo scritto un articolo Sburoni a Noleggio per stigmatizzare un nuovo corso che, in 5 anni, è addirittura cresciuto e sedimentato. Era partito dai ricordi di una anziana residente di umili origini, che ricordava come un fatto eccezionale che una sua vicina di casa contessa, vedendola carica di spesa per strada, le avesse offerto un passaggio in auto. Era la mia Milano marittima, quella non vip ma Signora, quella nata tale, e ormai morta, quella della educazione, della semplicità, della sostanza, della discrezione ostinata e gelosa, ammazzata dalla nuova Milano Marittima cafonal dei vip e degli arrivati, dell’apparenza e della ostentazione, anche di ciò che non si ha. Ma si può affittare, come nel estate 2014 era arrivato il noleggio delle Maserati, e nel 2015 delle Ferrari…

Da almeno 20 anni Milano Marittima si offre come ideale palcoscenico ai parvenus di ogni portafoglio perché a buon mercato nonostante la mitologia del caro prezzo (cfr Corriere 27.4.2015). Spararsi la posa, a partire dai macchinoni, continuamente rombanti e figurati se questi sono tipi da offrire passaggi alle vicine di casa con la spesa, che fra l’altro anche dopo anni di coabitazione non hanno neanche mai degnato di un buongiorno. Più facile che le stendano, nel loro imperversare su e giù per i viali, come una giostra col circuito prestabilito, e a orari di massima visibilità per i loro macchinoni, orologioni e zoccoloni…

E dire che proprio i grandi patron delle case automobilistiche erano assolutamente low profile. Ferrari Padre andava a Viserba, poi Ferrari figlio prese discretamente una villa vicino casa mia da una mia amica, e nessuno, lui per primo, lo faceva pesare. Anni prima c’era un amico dei miei genitori, tale Ferruccio Lamborghini, snobbato addirittura dalla borghesia di Milano Marittima, perché aveva iniziato coi trattori. Per introdursi nella Dolce Vita di Milano Marittima aveva avuto due angeli in paradiso, il conte Lurani, parente dei Cadorna, che qui avevano le ville e suo fido pilota, e mia madre la nobildonna Emilde Mazzi, che a Lamborghini fu presentata dal suo pierre e pilota marchese Gerini. Infatti mia nonna e la zia di Gerini erano amiche d’infanzia. Fu Ferruccio a soprannominare EMI la mia mamma, che portava tutti a mangiare in totale semplicità in alcune pensioni, a partire dalla Pensione Bologna della famiglia Benzi. E c’era anche un altro ragazzo bolognese con loro, che pare non capisse molto di auto sportive, tale Luca Cordero di Montezemolo.

sbulloni a noleggio 2020

Anni ’60, pensione Bologna

sburoni a noleggio 2020

1954, inaugurazione pensione Bologna

Un mondo lontano anni luce dai nuovi imprenditori che oggi pullulano a Milano marittima, quelli che li senti da lontano, che parlano di continuo, a voce alta, e parlano solo di soldi o di viaggi, ovviamente fatti solo per status e dire io c’ero. Quelli che considerano Milano marittima uno status come le loro auto, ovviamente per loro Milano Marittima è giusto qualche negozio e qualche locale, il resto non conta perché conoscere il vicino elettricista o tabaccaio non fa status…

Il conte Ottavio Ausiello-Mazzi