romagna tedescaMi viene da sorridere quando leggo o sento che la Romagna ha scoperto i tedeschi e soprattutto le tedesche, con la guerra ed il seguente turismo balneare dal boom in poi. In realtà il legame fra queste due terre e questi due popoli è molto più antico e molto più concreto. Già basterebbe citare quanta importanza ha avuto questa terra bizantina per gli imperatori germanici del medioevo, e la trasmissione di quel diritto romano che li giustificava nelle loro pretese universali, nonché anti comunali e anti papaline. Poi essere ambedue popoli di grandi guerrieri e condottieri. Addirittura intere dinastie di guerrieri e capitani di ventura, come i Naldi, i Barbiano, gli Sforza Attendolo, gli Zampeschi, i Malatesta, per non tacere di personaggi come i due forlivesi Giovanni dalle Bande Nere e quel Mostarda da Forlì che fu il rinnovatore della arte militare medievale, il primo che fece anche vestire di ferro I suoi soldati, che prima vestivano di cuoio.

Se Malatesta è il Lupo di Rimini, Caterina Sforza è la Tigre di Forlì. Famiglie come i Manfredi ed i Malatesta sfoggiano motti araldici in un tedesco addirittura arcaico, e molte famiglie come Malatesta, Rasponi, Guidi o Calboli vantano origini tedesche da grandi stirpi comitali carolingie o addirittura imperiali sassoni. Mentre i francesi hanno sempre avuto la puzzetta al naso e non hanno mai perso occasioni per rubare qualcosa, e così purtroppo Leonardo Da Vinci, oggi tanto celebrato a Cesenatico, che ebbe a scrivere proprio a Parigi “Romagna, capo d’ogni grossezza d’ingegno” (Codice Primo Quaderno 72 di Parigi).

Invece i tedeschi non solo non ci hanno mai derubato, ma ci hanno portato ricchezza, hanno avviato per esempio i primi scavi del palazzo di Teodorico addirittura nel 1943, in pieno conflitto, e ci hanno sempre ammirato  accogliendo a braccia aperte i nostri geni. Uno dei più sconosciuti è il conte di Linari, Rocco Guerrini, che costruì parecchie fortezze in Germania, dove poi trasferì la famiglia, i tuttora esistenti principi von un zu Lynar. La famiglia veniva da un castello presso Faenza, ed era nota dal 1168. La famosa monarchia militare prussiana gli deve molto. Un altro della famiglia, Pietro, coi suoi studi avanguardistici e la cattiveria di Leonardo sui romagnoli rozzi e grossolani di cervello.

Il Conte

Romagna tedesca
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4 pensieri su “Romagna tedesca

  • Gennaio 6, 2020 alle 11:43 am
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    dove posso trovare notizie degli scavi effettuati nel 1943 dai tedeschi al “così detto ” Palazzo di Teodorico ?
    grazie,
    Paolo Bernabini

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    • Gennaio 6, 2020 alle 4:44 pm
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      Bisogna provare a contattare il Comune del paese. Saluti

      Rispondi
  • Gennaio 7, 2020 alle 9:12 am
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    Caro Signor m.m.
    ho chiesto da dove vengono le “fonti storiche” riguardo lo scavo del cosiddetto Palazzo di Teodorico… riferito al contributo “romagna tedesca” di questo blog
    …”i tedeschi non solo non ci hanno mai derubato, ma ci hanno portato ricchezza, hanno avviato per esempio i primi scavi del palazzo di Teodorico addirittura nel 1943, in pieno conflitto…”
    la sua risposta ( ….Bisogna provare a contattare il Comune del paese. Saluti… )
    le sembra una risposta a seria?
    cordialmente
    Paolo Bernabini

    Rispondi
  • Marzo 2, 2020 alle 11:37 pm
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    “Dove posso trovare notizie degli scavi”? Questo ha chiesto lei. Non “da dove vengono le fonti storiche” E la risposta più giusta è quella di contattare il comune.

    Rispondi

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