Milano Marittima upper class

hotel casa major

Perchè Milano Marittima è da sempre considerata come una meta chic e di classe? Ecco un’analisi che spiega le origini partendo dalla storia.

Mi chiedono spiegazioni su come, fin quasi dal suo nascere, Milano Marittima abbia attirato turismo di alto livello.

Ovviamente ne ho scritto più volte già nei primi miei articoli per fare luce su tante idiozie che tuttora vanno in giro.

Idiozie come “solo oggi a Milano Marittima può venire gente di alto livello perché solo da pochi anni esistono hotel pluristellati”. Sciocchezze che non hanno un riscontro né storico e neanche turistico.

Anche perché poi bisogna vedere se la gente che ospitano è altrettanto 5 stelle: nel comportamento e anche nel pagamento, viste le miriadi di offerte pacchi e contropacchetti che in realtà vendono.

E ci sarebbe pure da eccepire sul personale, parlo per alcune, per fortuna poche, esperienze dirette!

milano marittima upper class

1960

PARTIAMO DALLE ORIGINI

Prima cosa. Alcune località anche più importanti della mia Milano Marittima hanno avuto origini anche più modeste.

Nel tempo si sono ritrovate ad essere di élite tutto d’un botto.

Pensiamo a villaggi di pescatori poverissimi, come Biarritz, Portofino, Positano, feudo fra l’altro dei miei avi.

Ad un certo punto questi gioielli naturali sono stati scoperti da persone importanti; hanno attirato amici e parenti e tutta una catena conseguente dell’aristocrazia e del blasone, del denaro, del cervello.

Così è stato per Milano Marittima.

Una perla, una perla verde che sembrava isolata dal mondo, e lo è stata per tanto, fidatevi, anche dalla stessa Cervia, fino agli anni ’80.

MILANO MARITTIMA IERI VS OGGI

Oggi nella società dell’immagine e dell’apparire è difficile capire un semplice concetto da sempre caro alle vere élite.

Stiamo fra noi e soprattutto stiamo lontani dai riflettori, perché noi siamo e non abbiamo bisogno di mostrare nulla a nessuno.

Oggi i cosiddetti vip, della TV o del denaro, fanno una gara costante, spasmodica per farsi vedere e fare vedere la loro vita ricca. Due concept, due mondi. Milano Marittima offriva un buen Retiro ideale per gente di stile.

Oggi è diventata, grazie a chi sappiamo, un ideale palcoscenico, un circo, per non dire di peggio.

Lo si evince anche da alcuni commenti qui sul blog, la sola cosa che interessa è venire nei locali a fare scena, a dire di esserci, perché l’imperativo sociale dei piccoli borghesi e dei proletari in cerca di promozione sociale a buon mercato, ormai è sono perché frequento.

Venite a Milano Marittima e sarete considerati vip.

I veri signori di una volta facevano invece di tutto per farsi dimenticare, non ostentavano e difatti le vecchie famiglie IN di Milano Marittima non sono conosciute neanche dai sedicenti storici cervesi.

Non si davano in spettacolo e a rappresentazioni da circo come fanno gli arrivisti che oggi comprano 40mtq e si sentono, solo per questo, auto promossi a vip o addirittura signori.

Comunque il gioco regge ancora, ed i prezzi immobiliari da far impallidire Montecarlo si basano solo su questa voglia di promozione sociale e su una nomea di famiglie che, ormai, sono scappate tutte negli ultimi anni.

Proprio in questi giorni ho dato l’addio a due amiche, contessa una e marchesa l’altra, che dopo oltre mezzo secolo si sono disfatte della casa.

DA STILE A MODA

Milano Marittima era uno stile, oggi è al massimo una moda. La differenza è sostanziale. Nonostante tutto, regnava la più diffusa semplicità, credetemi.

Oggi, invece, abbiamo commessine dei negozi del cosiddetto centro, che vengono dalla campagna del forese o da Savio e Pinarella e hanno un’arroganza ed una supponenza che erano assolutamente sconosciute a persone che avevano patrimoni immensi o blasoni millenari.

Come ho detto in precedenza, era la gente di alto livello a fare il posto, a dargli un tono, bellezza a parte, invece qua a Milano Marittima si è iniziato a credere che è la località che fa la gente che la frequenta o che ci vive, come se ci fosse un’aria particolare che infonde superiorità e lustro. Una cazzata, tout court, che però è una mitologia sapientemente alimentata da certi giornalisti e certe riviste, e stupidamente accettata da tanta gente.

D’inverno Milano Marittima era molto, ma molto più popolata di oggi.

Era gente normalissima e degnissima che era anche di estrazione assai umile e faceva ogni tipo di lavoro.

Non per questo si sentiva o veniva considerata eletta da Dio rispetto a chi abitava altrove.

D’estate avevamo capitani di industria nazionali o mondiali che andavano senza problemi nei 3 stelle o addirittura nelle pensioni familiari, perché si trovavano benissimo, perché volevano trovare la Romagna, le cose genuine e locali.

MILANO MARITTIMA OGGI

Adesso c’è la gara a vendere Milano marittima con la spiaggia stile Miami, i palazzoni stile Dubai, i bar stile Barcellona, i localini stile Brasile e la pinetina stile Disneyland. Un casino.

Fateci caso anche voi che seguite questo blog: i pochi della vecchia guardia, degli habitué di Milano Marittima, parlano sempre di memorie del cuore e atmosfere.

I nuovi turisti fanno sempre e solo riferimenti ai nomi dei locali, per affermare la loro presenza come a dire “io sono un vip, io sono sono alta società”. Poi magari devono tornare in fabbrica ma hanno avuto l’illusione a buon mercato di essere IN.

Se posso andare dove vanno i vip, per la proprietà transitiva io sono vip come loro. Qui più che un’esperienza di turismo è un esperienza di psichiatria.

Sentire figli di contadini del forese dire frasi tipo “Quello non è un cane da portare a passeggio a Milano Marittima” oppure “Tu non ti vesti da Milano Marittima”, rivelano una mentalità perversa assolutamente estranea a noi veri di Milano Marittima, nessuno di noi si sarebbe mai sognato certe uscite così, posto che, volendo fare una battuta, il pedigree dei cani che attualmente girano a Milano Marittima è inversamente proporzionale a quello dei loro padroni.

Il Conte Ottavio Ausiello-Mazzi

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