Discorsi da bar (Prima parte)

hotel casa major

Il Conte propone una rassegna dei bar e gelaterie che hanno fatto la storia della vecchia Milano Marittima.

Chi aveva il gelato più buono a Milano Marittima? Per opinione generale, il bar Giglio (di Sartoni davanti all’Hotel Flora), seguito a ruota dalla Perla (di Bagioni) e dal Riviera (dei Giorgi). Il bar più figo? Boh, Sicuramente il più originale era il Cristallino (oggi Caffé della Rotonda) con montagne di verde nel pergolato a dimostrazione che, ben prima che ce lo portasse la Pro Loco di Fanelli, in Rotonda Primo Maggio un presepe l’avevamo già!

Discorsi da bar (Prima parte)

Quanti erano i bar a fine anni ’80? Moltissimi e tanti aperti anche l’inverno fra Ottobre e Pasqua. Perché Milano Marittima era molto più viva una volta di quanto oggi vogliono farvi credere. D’inverno, poi, eri certo di trovarci tutta gente di Milano Marittima, perché i bar erano territoriali come i seggi elettorali, ci andavano solo le persone della zona. D’inverno, Perla e Sporting erano chiusi e nei relativi piazzali (sgombri) giravamo in bici. Invece alla Diciassettesima Traversa il Bar Cacciatore del Cavalier Catalano era aperto.

Solo in tempi recenti, credo nel 1991, la Perla iniziò a rimanere aperta da San Valentino in poi. I più maturi di Milano Marittima ebbero un primo ritrovo nel bar-circolo di Viroli, dove oggi c’è il ristorante Al Pagliaio (già Raffaele). Poco distante, il bar Verdi era per i ragazzi della scuola alberghiera (ve la ricordate quando era in Viale Ravenna?), mentre in angolo Via Ariosto c’era il Circolo Repubblicano (poi sede dei vigili). Il ritrovo si spostò da Budini al Gran Bar, sotto al grattacielo a mare, il quale aveva pure il biliardo che fu però eliminato dall’ultimo gestore romano insieme al telefono pubblico e agli elenchi di tutta Italia, come una volta li aveva lo Sporting.

L’elemento giovanile, invece, iniziò a ritrovarsi al Barbanti, dove in un recente capodanno anch’io diedi una mano in amicizia e, Lunedei, la titolare, propose di assumermi! Era naturale appoggiarsi lì, per chi stava diventando ometto ma era ancora legato all’oratorio della Chiesa Stella Maris e soprattutto al campetto che c’era a fianco! Poi si spostarono al bar Centrale (oggi Harley) e difatti prese vita la squadretta di calcio che rappresentava Milano Marittima nel torneo dei bar.

Il Centrale ebbe vari gestori, Lonzardi (già bar Arena Mare), Benzi (la famiglia alberghiera), Plazzi (hotel Belvedere, ristoranti Zi Teresa e Brasserie), Nanni (poi Boutique Francis). Quante volte con il figlio di Claudio o la figlia di Francesco abbiamo giocato al Canalino o acceso il Jukebox.

Dov’è oggi la Banca Popolare c’era il bar Griglia D’Oro di Guidazzi, altro ritrovo nei rigidissimi inverni milanomarittimesi dominati dalle forti nebbie commentate dal caro nautofono di Cervia. Ma anche quello, oggi, non c’è più. Continua…

Firmato

Il Conte Ottavio Ausiello-Mazzi