Con la stagione estiva alle porte e con lo spettro sempre più concreto che questo Coronavirus ce lo porteremo dietro ancora per molto tempo, bisogna iniziare fin da subito a pensare ad un piano per salvare il salvabile. Un’idea interessante è stata lanciata da un’azienda modenese, la Nuova Neon Group 2, che ha provato ad immaginare come sarà il ritorno sotto l’ombrellone.

in spiaggia col coronavirus

L’azienda ha progettato, su una ipotetica spiaggia della riviera romagnola, dei box trasparenti in plexiglass e profili di alluminio con un’apertura laterale in grado di garantire il massimo dell’isolamento.

in spiaggia col coronavirus

in spiaggia col coronavirus 1

Non sappiamo se questa idea verrà effettivamente presa in considerazione dai nostri bagnini perché forse potrebbe bastare mantenere una certa distanza tra i lettini a fronte di una spesa probabilmente non economica come l’installazione di tali strutture. Voi cosa ne pensate, vi piace questa soluzione?

In spiaggia col Coronavirus, la soluzione?

7 pensieri su “In spiaggia col Coronavirus, la soluzione?

  • Aprile 14, 2020 alle 3:27 pm
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    Penso che se il caldo è opprimente darà un senso di soffocamento…la spesa sarà alta e la resa non garantita…

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  • Aprile 14, 2020 alle 3:54 pm
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    Più sensato tenere maggior distanza tra gli ombrelloni, si tenga conto che sole ed aria aperta contribuiranno rispettivamente a distruggere le alte cariche virali e ridurre il contagio potenziale. Fossi in loro chiuderei le docce comuni e i bar preferendo piuttosto una consegna a “picchetto” di bevande e consumazioni. Inoltre prevederei turni mattina/pomeriggio per compensare il minor accesso di bagnanti contemporaneamente

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    • Aprile 15, 2020 alle 2:37 pm
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      Ma non sia mai!! Basta un po’ più di distanza…
      Come potremmo godere della deliziosa brezza marina ?
      Sarebbe peggio… tutti lungo la battigia!!

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  • Aprile 14, 2020 alle 4:07 pm
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    La soluzione è inefficace :
    1) aumento del CALORE per effetto serra
    2) mancanza di ventilazione
    3) il virus (se presente) potrebbe ugualmente volare e ricadere oltre le barriere
    4) inoltre la sabbia che vola ?
    5) per non parlare dei BAGNI….praticamente impossibili

    L’unica soluzione è avere la CERTIFICAZIONE SANITARIA “COVID FREE” per ogni bagnante che entra nello stabilimento….ammesso che non arrivi nessuno via mare o via spiaggia…..

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    • Aprile 14, 2020 alle 4:23 pm
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      Oltretutto come si fa a tenere i bambini in un recinto, lontani uni dagli altri.
      E nel momento del bagno in mare, come si può mantenere la distanza.?
      Sono d’accordo, questi box non risolvono il problema, e diventano dei forni a microonde.
      Altro problema le passeggiate sul bagnasciuga, vietate?
      Ciao a tutti, e complimenti x il blog

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  • Aprile 14, 2020 alle 4:50 pm
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    Follia pura. Come dei topi da laboratorio , con un caldo insopportabile e senza aria.
    Spero che il Signore ci restituisca presto il lume della ragione

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  • Aprile 24, 2020 alle 9:43 am
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    Proposta inattuabile. Nel caso di temporale e/o vento, chi li smonta in pochi minuti, la Protezione Civile? Sulla spiaggia ci si deve andare senza limitazioni, quindi solo quando sarà consentito.

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